“Basta discriminazione, Basta Razzismo. Riprendiamo la strada della civiltà”

Avvio progetto previsto tra metà settembre e fine ottobre 2016.

Perché

I migranti che oggi, in numero sempre crescente, fuggono da guerre e miseria, danno vita ad un fenomeno  che sta cambiando il nostro pianeta. La necessità che si rende evidente è quella di gestire questa situazione in modo adeguato, per questo I Care – affiancata da numerosi partner – ha ideato il progetto “Basta discriminazione, Basta Razzismo. Riprendiamo la strada della civiltà”. Lo scopo di tale progetto è quello di documentare e prevenire le discriminazioni dei “diversi”, in particolare dei cittadini di origine straniera che vivono da decenni nei nostri territori, e che vengono purtroppo spesso accomunati, nell’immaginario collettivo, ai profughi o addirittura al terrorismo. Queste generalizzazioni finiscono per coinvolgere famiglie e realtà che sono ormai parte integrante della nostra società civile da tempo. È un’idea sbagliata quella di raggruppare tutti i circa 100.000 migranti presenti nella provincia di TV , molti dei quali con cittadinanza italiana, sotto l’etichetta di “profughi” o “integralisti”, poiché spesso l’unica differenza tra noi e loro è proprio l’appellativo che erroneamente viene loro dato.

La presenza di  molte diversità all’interno di questa società eterogenea (culturali, linguistiche, religiose, ecc), è certamente una ricchezza ma comporta anche alcune evidenti problematiche. Il Progetto, inserito nel più ampio programma proposto da Veneto Lavoro (nostro partner) per l’istituzione di un Osservatorio Antidiscriminazioni, in convenzione con l’UNAR e rivolto a tutte le forme di discriminazione (razziali, religiose, sessuali, politiche, ecc), mira ad istituire un Servizio di Antenne e di Punti Informativi permanenti, per la raccolta, la segnalazione e la gestione di testimonianze di tale fenomeno. La buona riuscita del progetto consentirà di radicare un servizio permanente di contrasto alle discriminazioni, e a più lungo termine un sentimento di accettazione che vada a sostituire quello discriminatorio. Il cambiamento nella coscienza collettiva sarà aiutato proprio da iniziative culturali interne al progetto stesso, come incontri, conferenze, lezioni nelle scuole, dibattiti, articoli sui giornali e via dicendo, con lo scopo ultimo di ridurre fino ad eliminare la componente razzista all’interno della nostra cultura, anche attraverso il raggiungimento della consapevolezza che prima di tutto siamo esseri umani.

I nostri partner
  • AVI Montebelluna (punto informativo)
  • Nat’s per…
  • Solidarietà a colori (punto informativo)
  • Quartiere San Paolo – Treviso
  • Diamoral (potenziale punto informativo)
  • Hilal
  • Comune di Treviso
  • Associazione Volontari di Cittadinanza Attiva (potenziale punto informativo)
  • La Tenda (opera con i malati di AIDS e altre malattie discriminanti)
  • ACBT – Associazione dei cittadini del Burkina Faso di Treviso (punto informativo)
  • UABT Unione delle Associazioni del Burkina Faso di Treviso (potenziale punto informativo)
  • Telefono Rosa Treviso (punto informativo)
  • Veneto Lavoro
Volontari

Tutti coloro che desiderano far parte del progetto come volontari o collaboratori dovranno prima partecipare ad un corso di formazione prestabilito.

Qui trovate il programma e tutte le informazioni necessarie.

Orti urbani

Gli Orti urbani nel Quartiere di San Paolo sono stati messi a disposizione per attivare persone e famiglie problematiche nella preparazione di orti. La realizzazione degli orti sarà preceduta da un’attività formativa specifica e dalla condivisione dei lavori di preparazione del terreno (recinzioni, impianto di irrigazione, impianto elettrico, costruzione ricovero attrezzi, etc). Oltre ai prodotti del luogo, verranno sperimentate sementi certificate di prodotti orticoli di origine tropicale (in particolare africana) come valore simbolico di convivenza.  Inoltre, sarà realizzata un’area di 100-150 metri quadrati che sarà coltivata da volontari autoctoni e immigrati ed i cui prodotti saranno destinati a famiglie in difficoltà.

Eventi pubblici

Saranno organizzati 4 eventi pubblici nelle zone di Treviso, Conegliano, Montebelluna e Castelfranco Veneto dove proporre al pubblico dibattiti sul tema delle discriminazioni, con particolare attenzione alle discriminazioni razziali.

Sarà dopodiché organizzato un evento pubblico in collaborazione con le Organizzazioni Sindacali e dei Datori di Lavoro sul tema specifico delle discriminazioni sui posti di lavoro.