La maison des femmes – Dassoui, il futuro sono i bambini – Risorsa terra

Questi sono tre segmenti progettuali dello stesso progetto integrato, avviato nel 2008 nel villaggio di Dassoui, nel comune di Dialgaye in Burkina Faso.

Si tratta della realizzazione di un grande complesso, la Maison des Femmes, realizzato dall’associazione Africa Tomorrow con sede a Rovereto (TN), con un finanziamento della provincia di Trento, e con il partenariato di I Care, di Legambiente Treviso, e delle associazioni dei cittadini del Burkina Faso residenti a Treviso. All’interno della Maison esiste un ampio salone destinato alla realizzazione di una mensa per assicurare un’alimentazione equilibrata ai bambini che frequentano le scuole del villaggio. La Maison dispone anche di un vasto terreno (circa 8 ettari) destinato alla coltivazione e sono in corso interventi di formazione e di sviluppo dell’agricoltura e dell’allevamento della zootecnia minore (piccoli animali), che verranno gestiti prevalentemente dalle donne dell’associazione Song Taaba.

Altri due importanti obiettivi sono l’installazione di un sistema di produzione di energia solare e di una linea di produzione di burro di karité, il prezioso prodotto cosmetico-alimentare proveniente dalle noci del karité, albero noto anche come l’albero della Vita e della Giovinezza.

Questo progetto trova collegamento anche con il progetto Risorsa terra, cofinanziato dalla Regione Veneto, da ACRI-associazione di fondazioni e di casse di risparmio, da I Care, e da altre 4 ONG venete, con l’obiettivo di migliorare le condizioni di nutrizione della popolazione, con particolare attenzione ai bambini.

 

Pagoda centrale della Maison des Femmes in costruzione: diventerà lo spazio per le assemblee del villaggio

Costruzione della Maison des Femmes

Rino Rasera in Burkina Faso nel villaggio di Dassoui

 

Burkinabè

Veneto – Burkina Faso: un ponte di fratellanza.

Capofila del progetto è l’associazione ACBT (associazione cittadini del Burkina Faso di Treviso), cofinanziato dalle fondazioni delle casse di risparmio italiane (ACRI) e coordinato nella realizzazione dal CESPI.

Il progetto ha lo scopo di realizzare tre azioni:

  1. Far conoscere la storia, la cultura, l’arte e la musica del Burkina Faso ai trevigiani e ai veneti.
  2. Alfabetizzare ed insegnare la lingua e la cultura italiana e veneta a 30 donne del Burkina Faso residenti a Treviso, in collaborazione con il CPIA (Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti).
  3. Formazione di 8-10 volontari dell’associazione ACBT per partecipare al progetto “Basta razzismo, ritroviamo la strada della civiltà”, e far nascere antenne e punti di ascolto contro le discriminazioni.

Partner del progetto sono I Care, CPIA, AVI e Auser–Cittadini del mondo.