Il Paese

Contesto storico-politico

La Nigeria è un paese dell’Africa occidentale nato nel 1914 con la riunificazione di popoli provenienti da diversi sfondi culturali operata dalla colonizzazione inglese. L’unione coatta di territori e culture molto differenti ha condizionato il percorso storico politico della Nigeria, e ancora oggi si riflette sulla sua situazione socio economica. La Nigeria ottenne l’indipendenza nel 1960 e, nel corso degli anni, è passata attraverso colpi di stato e guerre civili. Attualmente è una Repubblica Federale composta da 36 stati più il territorio della capitale federale di Abuja.

Contesto economico

L’economia nigeriana, ricca grazie al petrolio ma dipendente da esso, per lungo tempo intralciata dall’instabilità politica, dalla corruzione e dalle carenze nella gestione delle politiche macroeconomiche, sta ora subendo sostanziali riforme da parte della nuova amministrazione civile sostituitasi ai governi militari.
I precedenti governanti (militari) della Nigeria non hanno perseguito la via della diversificazione dell’economia che resta quindi dipendente dal settore petrolifero, che fornisce il 30% del Pil, l’85% delle esportazioni (in valore) e approssimativamente il 65% delle entrate statali.
Il settore agricolo rimane caratterizzato prevalentemente da una agricoltura di sussistenza che non ha potuto far fronte alle necessità di una popolazione in rapida crescita; di conseguenza la Nigeria, che precedentemente era un grande esportatore netto di prodotti alimentari, ne è diventata ora un importatore.
Al momento, la forza economica della nazione risiede nel Sud-Est per la maggiore presenza di risorse minerarie, ma l’area è molto carente in termini di infrastrutture a causa della marginalizzazione da parte dei governi sofferta negli anni.
La rete stradale non è adeguatamente sviluppata, c’è carenza di strutture sanitarie funzionali ed efficienti, gli istituti scolastici non sono curati e sostenuti, e la crescente inflazione ha portato ad un forte aumento del costo della vita.
A ciò si aggiunge la carenza di pozzi pubblici per l’approvvigionamento dell’acqua, l’incostante fornitura di energia elettrica, e la fortissima sperequazione di reddito e ricchezza tra le fasce della popolazione.

Contesto socio-culturale

Stato più popoloso dell’Africa, in Nigeria abita approssimativamente un quinto della popolazione dell’Africa intera. Nonostante meno del 25% dei Nigeriani viva in un’area urbana, all’incirca 24 città hanno più di 100.000 abitanti.
La grande varietà di lingue, costumi e tradizioni tra i 250 gruppi etnici nigeriani danno al paese una ricca diversità.
La questione fondamentale riguarda l’allocazione delle risorse e il power-sharing a livello politico-militare tra il Settentrione e il Meridione, questione che ha sempre visto uno squilibrio favorevole al nord musulmano, in contrasto con la maggior produttività, emancipazione culturale ed imprenditoriale del sud cristiano.
L’allocazione ineguale delle risorse a livello regionale ha portato al conflitto civile più sanguinoso e turbolento della storia della Nigeria, ossia la guerra del Biafra del 1967, tentativo di secessione della regione sud-orientale.
Le religioni più diffuse sono il Cristianesimo, l’Islam e le religioni animiste tradizionali.
La lingua di comunicazione utilizzata tra persone di etnie diverse è l’inglese, prevalentemente in una versione semplificata e africanizzata detta comunemente broken english o pidgin english. Molti nigeriani, oltre alla lingua madre della propria etnia, ne conoscono almeno una seconda. Hausa, yoruba e igbo sono le lingue nigeriane più parlate.

 

Diamo un futuro ad Amapu

Il contesto

Aba è una città di oltre 500.000 abitanti, città più popolosa dello stato di Abia. Il suo sviluppo è stato estremamente rapido (58.000 abitanti nel 1963, 277.300 nel 1993, 298.900 nel 1996) soprattutto a causa della forte immigrazione seguita alla scoperta di giacimenti di idrocarburi nella zona circostante.
La città è situata nella parte orientale del delta del Niger sulle rive del fiume Aba, non molto distante dalla costa del golfo di Guinea.
Aba è una delle stazioni ferroviarie della ferrovia orientale ed è il più importante centro commerciale dello stato con il Ariara Market situato nella parte occidentale della città nei pressi dell’autostrada Port Harcourt-Enugu. Vi sono inoltre altri mercati, e insediamenti industriali.
La sua economia di basa sull’agricoltura (olio e semi di palma e noci di cola) lavorate poi presso alcune industrie alimentari, vi si trovano anche alcune industrie tessili, della birra, chimiche e farmaceutiche.
Una delle conseguenze dell’importanza economica della città sono i gravi problemi ambientali che si trova ad affrontare, sovrappopolazione, traffico caotico e inquinamento delle acque.

Il progetto

Il progetto iniziò su sollecitazione di un sacerdote nigeriano, Padre George, che nella metà degli anni 2000 guidava la comunità cristiana dei nigeriani residenti a Treviso. Un gruppo di volontari guidati dalla signora Marisa Armellani (volontaria di I Care), ha avviato una capillare azione di raccolta fondi attraverso numerose iniziative (banchetti, spettacoli teatrali, mostre, pranzi, ecc.) e, per iniziativa di I Care e del comune di Treviso, vennero presentati i progetti alla Regione Veneto ed alla Tavola Valdese. Questi hanno consentito la realizzazione di un ampio e attrezzato plesso scolastico, dotato di servizi igienici, pozzi d’acqua, aule e laboratori scientifici, tali da renderlo uno dei centri educativi più importanti dell’area di Amapu.

Nigeria scuola Amapu I Care I bambini della scuola di Amapu fanno un laboratorio di sperimentazione nei campi. Momento di ricreazione per gli studenti della scuola di Amapu. Studentesse della scuola di Amapu, in Nigeria.

Da sinistra: Gli studenti durante una lezione. (Le aule ospitano mediamente 50-60 ragazzi); I bambini della scuola di Amapu fanno un laboratorio di sperimentazione nei campi; Un momento di ricreazione per gli studenti della scuola di Amapu; Studentesse della scuola di Amapu, in Nigeria.

Si è così raggiunto l’obiettivo del progetto, quello cioè di migliorare le condizioni di vita della popolazione del Villaggio di Amapu Ngwaukwu attraverso lo sviluppo di strutture scolastiche appropriate.
Riteniamo infatti l’istruzione uno dei valori fondamentali, in assoluto e a maggior ragione nei Paesi in via di sviluppo. In quanto permette di uscire dalla povertà, causata principalmente proprio dalla mancanza di istruzione.

Il progetto è ancora in corso.

Progetto sostenuto con i fondi otto per mille della Chiesa Valdese (Unione delle chiese metodiste e valdesi)

 

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