Il Progetto Condividere è un programma di rientro volontario in patria attraverso il quale abbiamo realizzato il rientro di più di 100 persone in difficoltà grazie a micro-progetti di auto-sostentamento, in collaborazione con l’OIM (l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni) e numerosi Comuni.

I Care, insieme ad altre associazioni, tra le quali varie associazioni di Immigrati, hanno avviato da tempo una riflessione sul dramma delle nuove povertà e marginalità sociali, fenomeno che tocca fasce sempre più ampie di popolazione, sia straniera che italiana.

Nella consapevolezza che tale fenomeno coinvolge un numero sempre più crescente di persone, tali associazioni hanno rivolto la loro attenzione in direzione degli immigrati extracomunitari che, per varie ragioni (malattia, infortunio grave, perdita del lavoro, difficoltà ad integrarsi, clandestinità, incidenti giudiziari ecc.), si ritrovano in stato di indigenza e/o marginalità sociale e chiedono di essere aiutati a ritornare nel loro paese di origine con un minimo di dignità e di prospettiva.

Così è nata l’iniziativa “Condividere a Treviso”, con una serie di incontri tra associazioni di volontariato, associazioni di immigrati e organizzazioni sindacali per focalizzare il problema e con una successiva azione di ricerca di fondi.
L’esperienza fino ad ora acquisita ha fatto maturare ai proponenti le seguenti valutazioni:

  1. Il fenomeno sta assumendo dimensioni sempre più consistenti e gravi, causa la precarietà del lavoro, le delocalizzazioni che producono perdite di posti di lavoro generalizzate, una legislazione che ha aumentato  l’insicurezza sociale, il diffondersi di patologie invalidanti e marginalizzanti (malattie mentali, alcoolismo, stress, infortuni gravi, difficoltà di reinserimento dopo esperienze carcerarie, ecc).
  2. I rientri in patria devono essere volontari e consapevoli e devono, possibilmente, vedere il coinvolgimento solidale delle rispettive comunità e delle società di origine, anche attraverso la co-responsabilizzazione  delle Autorità Consolari, di ONG operanti in loco, di Centri Missionari, ecc., affinché i progetti non diventino dei semplici  allontanamenti, ma rappresentino un futuro di vita dignitosa per queste persone.

 

Inizialmente sostenuto dagli artisti attraverso la vendita delle loro opere, il Progetto Condividere si è poi evoluto nel Progetto “Rientri volontari assistiti”, di cui I Care è una delle antenne territoriali in collaborazione con la rete RIRVA.